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articolo uscito sul Secolo XIX il 6 aprile 2010

Con la ratifica della Direttiva Europea 20 20 20 da parte di tutti i Paesi Membri, l'Italia è impegnata a produrre il 17% del proprio fabbisogno energetico da fonti rinnovabili entro il 2020. Un obiettivo sicuramente ambizioso ma non impossibile ed il contributo della tecnologia fotovoltaica sarà sicuramente determinante.

Siamo sulla buona strada. Nel 2009, infatti, il mercato fotovoltaico italiano si è posizionato al secondo posto nella classifica mondiale, dopo la Germania, con oltre 700 MWp di potenza installata. Un valore ancora parziale in quanto i dati definitivi saranno comunicati dal GSE (Gestore Servizi Energetici) nel mese di Maggio, quando tutte le richieste di incentivazione relative al 2009 saranno state esaminate.

È proprio grazie all'incentivazione che l'Italia ha raggiunto questo importante risultato. Il Conto Energia, si chiama così la legge che incentiva il fotovoltaico, remunera infatti ogni kWh di elettricità prodotta dagli impianti fotovoltaici da un minimo di 0,346 € ad un massimo di 0,470 €, in base alla dimensione ed alla tipologia dell'impianto stesso.

Le tariffe incentivanti subiranno comunque una certa riduzione a partire dal 2011 in virtù della riduzione, negli ultimi due anni, del prezzo dei moduli fotovoltaici. Un segnale positivo quest'ultimo, in quanto le dinamiche dell'economia di scala consentono di ottimizzare i processi produttivi e migliorare l'efficienza di tutti i sistemi e tutti i componenti per l'industria fotovoltaica. Questo è possibile grazie alla ricerca sui nuovi materiali fotovoltaici, che permetteranno di raggiungere efficienze ancora più elevate ed a costi notevolmente inferiori.

Un recente studio commissionato da ANIE/GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane – Federazione ANIE, Confindustria) al Professor Arturo Lorenzoni dell'Università di Padova, prevede che già quest'anno il costo medio di un chilowatt (kWp) di potenza fotovoltaica installata sarà di 3.700 € (in confronto agli oltre 5.000 € del 2008) per poi scendere a 2.900 €/kWp nel 2015 e circa 2.000 €/kWp nel 2020. Vale a dire che se nel 2008 un impianto fotovoltaico per una unità abitativa (3 kWp) costava in media oltre 15.000 €, oggi costa, sempre in media, appena 11.000 €, nel 2015 costerà 9.000 € e nel 2020 addirittura 6.000 €. Attenzione però! Non facciamo lo sbaglio di aspettare troppo tempo tempo ad acquistare un impianto fotovoltaico. L'inizio dell'erogazione degli incentivi in conto energia è garantita solo fino al 2013. Successivamente, le forme di incentivazione potrebbero essere riviste in modo sostanziale.

Al fine di garantire un simile sviluppo tecnologico è necessario che gli incentivi siano mirati a favorire le tecnologie più promettenti e che sono già in fase “commerciale”. ANIE/GIFI, ad esempio, ha proposto al Governo di incentivare con maggior riguardo sia i sistemi fotovoltaici a concentrazione, sia gli impianti innovativi che vanno ad integrarsi totalmente negli edifici. In questo modo l'impianto fotovoltaico non sarà più un elemento accessorio dell'involucro edilizio ma un componente strutturale e standardizzato.

Lo stesso dicasi per le serre fotovoltaiche. Infatti, il binomio, fotovoltaico-agricoltura, alla pari di fotovoltaico-architettura, rappresenta un segmento di mercato strategico nel lungo termine sia per uno sviluppo sostenibile sia per garantire la diffusione della generazione distribuita.

Contemporaneamente, risulta importante dare gli spazi adeguati anche allo sviluppo di grandi impianti a terra per poter garantire la produzione di grandi quantità di energia elettrica verde.