Accordo pro fotovoltaico tra il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, con 53 aziende associate per un numero complessivo di 1.100 dipendenti che coprono l’intera filiera del mercato fotovoltaico) e Intesa San Paolo.
L’obiettivo è promuovere iniziative nel settore fotovoltaico con finanziamenti agevolati per coloro che realizzano impianti civili e industriali per la produzione di energia elettrica mediante sistemi fotovoltaici.
L’intesa, firmata ieri a Milano, apre agli associati GIFI un canale di accesso presenziale ai finanziamenti specifici che Intesa Sanpaolo ha messo a punto per sostenere la crescita del settore.
Un passo molto importante soprattutto ora che sta facendo registrare finalmente ottime performance. Dal 2006 la potenza fv installata nel Belpaese è passata da circa 9 MW a poco meno di 60 MW nel 2007 e per l’anno in corso si stima che si aggiungeranno altri 120 MW, portando il totale italiano installato a circa 200 MW.
Parallelamente l’industria che, fino al 2006 contava poco meno di 50 aziende con poco più di 250 addetti e un fatturato di circa 85 milioni di euro, nell’anno appena concluso è passata a più di 1.320 aziende con un’occupazione di oltre 1.700 posti e un fatturato di oltre 400 milioni di euro.
“La creazione di un iter preferenziale tra GIFI e Intesa Sanpaolo rappresenta una grande opportunità per favorire lo sviluppo e la promozione della tecnologia fotovoltaica in Italia -spiega Roberto Taranto, direttore generale di Federazione ANIE.
Gli strumenti offerti da Intesa Sanpaolo consentono di finanziare tra l’altro progetti di risparmio energetico, produzione di energia con tecnologia nuova (pannelli solari, pompe di calore), investimenti di risparmio energetico nei processi produttivi, con particolare riguardo alle attività ad alto assorbimento energetico (cartiere, fonderie), spese per la razionalizzazione del consumo e il miglioramento del rendimento e dell’efficienza degli impianti di produzione di energia.
Un aspetto particolarmente innovativo è la durata del finanziamento, che può arrivare fino a 15 anni.
Inoltre, il Gruppo Intesa Sanpaolo può contare sulle competenze specialistiche dedicate al settore delle energie rinnovabili operanti all'interno di Mediocredito Italiano, in grado di mettere a punto soluzioni su misura per le imprese con esigenze complesse e articolate.
Per Vanni Bovi, responsabile del Settore Imprese della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “Nel nostro Paese sono stati fissati obiettivi che richiedono investimenti considerevoli in ambito di rinnovabili, risparmio energetico e controllo delle emissioni. Intesa Sanpaolo, che in Italia è la banca di riferimento per il settore energetico, arriva a coprire l’intero costo dell’investimento. Inoltre, grazie all’accordo realizzato con GSE, il cliente può utilizzare l’incentivo pubblico per pagare direttamente le rate del finanziamento”.
“Siamo convinti - aggiunge - che la strategia chiavi in mano possa essere lo stimolo che ancora mancava al mercato italiano. La disponibilità di un pacchetto completo di tecnologia, finanziamento e consulenza normativa non solo solleva chi sceglie di investire nelle fonti pulite dai problemi del fai da te, ma consente di percepire fin da subito il consistente abbattimento della bolletta energetica”.





