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Natalizia: gli incentivi per il fotovoltaico non sono un costo ma un investimento a favore dell’indipendenza energetica del nostro Paese. 

Nel solo 2011 la spesa per i combustibili fossili è stata di 60 miliardi di euro, e questo è un costo che si ripete ogni anno. Il fotovoltaico con soli 7 miliardi di euro all’anno può soddisfare almeno il 10% della domanda elettrica nazionale grazie ad una fonte di energia pulita, non onerosa e che non abbiamo bisogno di importare.

“La campagna mediatica sui costi del fotovoltaico è strumentale e di parte. Ha ragione il Ministro Corrado Clini: non si possono sottolineare i costi delle rinnovabili e ignorarne i vantaggi. – dichiara Valerio Natalizia, Presidente di GIFI-ANIE. Nel solo 2011 il settore fotovoltaico ha generato 40 miliardi di euro di investimenti, per lo più privati, mentre il gettito IVA ha raggiunto i 4 miliardi. Negli ultimi 5 anni il fotovoltaico ha creato 100 mila posti di lavoro dei quali 20 mila addetti diretti e con età media inferiore ai 35 anni.”

“La poca flessibilità degli impianti di produzione centralizzata è il vero limite allo sviluppo e all’innovazione del sistema elettrico italiano – continua Natalizia. L’obiettivo delle maggiori economie mondiali è la decarbonizzazione degli approvvigionamenti energetici. Solo promuovendo nuove tecnologie energetiche e infrastrutture di rete innovative si generano investimenti, si creano posti di lavoro, competitività ed indipendenza energetica dalle instabilità geopolitiche.”

“Concordo con il Ministro Corrado Clini  - conclude Natalizia – sulla necessità di ripulire le bollette elettriche da oneri impropri. Le famiglie italiane continuano a pagare per le fonti assimilate (che poco hanno di rinnovabile), per il nucleare e per gli sconti concessi alle grandi industrie come le acciaierie: questi oneri non generano ne innovazione e tantomeno competitività”.

Commenti  

 
0 # mauro 2012-04-16 15:07
Bona Sera
operiamo nelle settore delle rinovabili dal 78 realizzando uno dei primi impianti sperimentali di produzione di energia solare termica ad alta temperatura presso un sito di AGIP PETROLI (lampedusa),vi pongo tre domande: quali azioni intraprenderete voi e le altre associazioni di categoria per tutelare le aziende che rappresentate?? come è possibile che la ennesima revisione di un decreto legge già revisionato ben tre volte negli utlimi 18 mesi venga distribuito da un qualsiasi dipendente ENEL su internet, mentre tutte le associazioni di categioria non sono minimamente informate sul merito e sulla questione?? quali motiviazioni avete, per non aver dato al pubblico italiano, le dovute e corrette informazioni a mezzo stampa, sui principali quotidiani nazionali, sulla importanza dei risultati ottenuti in termini di quantità di energia elettrica prodotta in modo alternativo, puilito e più distribuito, quando fù sostenuto il NO al referendum sul NUOVO NUCLEARE nel 2011??
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