Chi è stato adolescente negli anni Ottanta ne deve aver avuto decine attaccati su libri, quaderni, diari, ante degli armadi, finestre della camera: con una certa vena nostalgica, e forse anche in virtù del successo di cui gli sticker godono sui social, ora gli adesivi sembrano tornati di moda tanto che sempre più aziende si chiedono come poterli integrare efficacemente nelle proprie strategie di marketing o usarli per farsi pubblicità. La buona notizia è per loro che su siti come www.pgteam.eu non c’è che l’imbarazzo della scelta quanto ad adesivi pubblicitari e sticker personalizzati. Qui di seguito proveremo a capire meglio, invece, perché conviene e come fare marketing con gli adesivi.

Dal costo limitato all’originalità: i vantaggi degli sticker pubblicitari

Far realizzare degli adesivi pubblicitari ha innanzitutto un costo molto limitato, soprattutto se si fanno stampare in stock. Degli sticker sono perfetti quindi come materiale da distribuire nelle fiere, nelle esposizioni, durante tutti quegli eventi in cui c’è una forte affluenza di pubblico a cui far conoscere il proprio brand.

Se ricevesse un tradizionale volantino, questo stesso pubblico potrebbe essere tentato di buttarlo senza nemmeno controllare di cosa si tratti. Più c’è familiarità, più si aspetta di essere raggiunti da un determinato tipo di messaggio infatti e più la soglia d’attenzione cala: gli adesivi pubblicitari sono, in altre parole, quel qualcosa di originale che non ci si aspetta e a cui senza dubbio si presterà attenzione. A ciò contribuiscono, senza dubbio, anche le forme originali e bizzarre e i colori accessi con cui in genere sono stampati gli stricker pubblicitari.

Proprio perché sono esteticamente gradevoli, come sa bene chi almeno una volta ha provato a fare marketing con gli adesivi, la prima reazione quando se ne riceve uno è provare a capire dove lo si possa attaccare. Quaderni e block notes, shopper, cappellini, finestrini dell’auto sono tra le destinazioni più comuni e una buona idea potrebbe essere suggerire quella perfetta già con il design e il contenuto dell’adesivo: un adesivo a forma di etichetta e che abbia righe su cui scrivere il proprio nome e cognome è perfetto da usare su libri e quaderni o su una valigia, per esempio, mentre un adesivo triangolare con la faccia di un bebè finirà senza dubbio sui finestrini posteriori dell’auto.

La facilità di stampa permette del resto di sperimentare molto con forme e dimensioni, oltre che con colori e finiture degli adesivi. Su uno sticker pubblicitario non possono mancare nome e logo aziendale e gli elementi grafici che più distinguono il proprio settore di riferimento o il tipo di prodotti e servizi che si offrono. Se lo spazio a disposizione lo consente, però, si potrebbero inserire anche indirizzi o recapiti telefonici: l’alternativa è farli stampare sul retro dell’adesivo, nella parte in genere lasciata bianca e da buttare, insieme ad altre informazioni utili. Se distribuiti durante un evento, gli sticker dovrebbero avere la data o altri elementi che lo richiamino immediatamente perché si trasformino in veri e propri cimeli di quella giornata.

Attenzione, infine, a scegliere materiali adatti e a chiedere le eventuali autorizzazioni se si vogliono attaccare i propri adesivi in strada o sulle vetrine dei negozi vicini in una forma di guerrilla marketing per l’inaugurazione del proprio punto vendita o il lancio di un nuovo prodotto.